Nuovo o da sostituire? Come installare un videocitofono senza sorprese
Devi installare un videocitofono in una casa nuova oppure sostituire un vecchio citofono con un modello dotato di telecamera?
Per capire come installare un videocitofono, la prima cosa da valutare non è il monitor, ma il tipo di impianto. Un sistema a 2 fili e un videocitofono IP funzionano infatti in modo diverso e richiedono collegamenti, componenti e configurazioni specifiche.
In generale, l'installazione prevede il montaggio del posto esterno e di quello interno, il collegamento dei cavi secondo lo schema indicato dal produttore e una verifica finale di tutte le funzioni: chiamata, audio, video e apertura del cancello o del portone.
La procedura cambia però se si parte da zero oppure si interviene su un impianto già esistente. In questa guida vedremo quali sistemi si possono scegliere, quali componenti servono e quali passaggi seguire per evitare incompatibilità o acquisti sbagliati, sia nel caso di un kit per una villetta sia quando occorre sostituire soltanto alcune parti del vecchio impianto.
Videocitofono a 2 fili o videocitofono IP: quale sistema scegliere?
Prima di acquistare i componenti occorre individuare il tipo di sistema. Da questa scelta dipendono il cablaggio, l'alimentazione e il modo in cui i diversi dispositivi comunicano tra loro.
Le soluzioni più diffuse appartengono a tre famiglie principali:
- Multifilari: sono sistemi tradizionali che richiedono più conduttori per gestire collegamenti e chiamate. Il sistema 200 di CAME BPT, per esempio, utilizza un cablaggio multifilo ed è una soluzione solo audio.
- A 2 fili: utilizzano un bus a due conduttori per la comunicazione tra i principali dispositivi dell'impianto. Il sistema X1 di CAME BPT appartiene a questa categoria, utilizza un doppino twistato e copre configurazioni che vanno dalla singola abitazione al condominio.
- IP: posto esterno e monitor comunicano attraverso la rete dati, utilizzando un cavo UTP di categoria 5 e uno switch che può fornire anche l'alimentazione tramite PoE. Su questa tecnologia si basano sistemi come XIP e IP360.
Il videocitofono IP è particolarmente adatto quando l'abitazione dispone già di una rete dati predisposta, mentre un sistema a 2 fili permette di realizzare il collegamento con pochi conduttori e può risultare pratico anche in molti interventi di sostituzione.
Per capire meglio come cambia la dotazione, basta confrontare due kit monofamiliari CAME BPT presenti a catalogo:
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CARATTERISTICA |
KIT A 2 FILI (X1) |
KIT IP (IP360) |
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Codice |
8K40CF-021 |
8K40CF-010 |
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Posto esterno |
LHS V/01, monolitico a parete |
Modulo MTMV/IP con frontale a 1 pulsante |
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Montaggio posto esterno |
A parete |
Ad incasso, con scatola dedicata inclusa |
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Monitor |
PLX V vivavoce, display LCD da 5" |
XTS 7IP vivavoce, display touch da 7" con Wi-Fi |
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Famiglie servite |
Da 1 a 4, espandendo il posto esterno e aggiungendo i monitor |
1 |
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Cavo di collegamento |
Doppino twistato |
Cavo UTP di categoria 5 |
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Alimentazione |
Alimentatore da 18 V DC |
Switch PoE a 4 porte, fornito con il proprio alimentatore |
In sintesi, il kit a 2 fili richiede pochi conduttori e un posto esterno a parete, mentre il kit IP presuppone una rete dati e offre un monitor da 7" con Wi-Fi.
Nelle schede tecniche la sigla IP può comparire con due significati diversi. Quando identifica il sistema, indica l'Internet Protocol, cioè la comunicazione attraverso la rete dati. Quando invece è seguita da due cifre, come in IP54, esprime il grado di protezione IP dell'involucro contro l'ingresso di corpi solidi e acqua.
Una volta individuato il sistema più adatto, il passo successivo è verificare quali componenti servono per completare l'installazione.
Componenti e materiali per installare un videocitofono
Chi valuta come installare un videocitofono in autonomia di solito parte da un kit, che riunisce i componenti principali già compatibili tra loro. Se compri i pezzi separati, controlla che appartengano tutti allo stesso sistema.
Per completare l'impianto ti servono:
- Posto esterno: la pulsantiera con telecamera, microfono e altoparlante, a parete o a incasso. I posti esterni videocitofonici variano anche per numero di chiamate e finiture.
- Posto interno: il monitor che riceve la chiamata, con cornetta o vivavoce. Tra i videocitofoni CAME BPT ci sono modelli con Wi-Fi integrato, che inoltrano la chiamata allo smartphone tramite app.
- Alimentatore: fornisce all'impianto la tensione prevista e in genere si monta su guida DIN nel quadro elettrico.
- Cavi: doppino per i sistemi a 2 fili, cavo di rete per quelli IP, in lunghezza sufficiente a coprire tutto il percorso.
- Switch PoE: nei sistemi IP collega i dispositivi e li alimenta attraverso il cavo di rete.
- Serratura elettrica (facoltativa): consente di aprire il portoncino o il cancello pedonale dal monitor.
Nei sistemi descritti, posto esterno e monitor ricevono l'alimentazione prevista dall'impianto attraverso appositi dispositivi di sistema, senza essere collegati direttamente alla rete a 230 V.
Quando si cerca un ricambio, conoscere la differenza tra alimentatore e trasformatore evita di acquistare il componente sbagliato. Nel kit base X1 l'alimentatore eroga 18 V DC, mentre nel kit IP360 l'alimentazione arriva dallo switch PoE a 4 porte, fornito con il proprio alimentatore.
Gli utensili necessari dipendono dal tipo di installazione e dal cablaggio presente. Per le operazioni sui collegamenti elettrici servono strumenti adeguati e vanno rispettate le indicazioni di sicurezza del produttore.
Come installare un videocitofono passo dopo passo
Prima di iniziare, è importante fare una distinzione. Sapere come installare un videocitofono non significa poter intervenire in sicurezza su qualsiasi impianto. La sostituzione di un monitor o il montaggio di un kit monofamiliare possono essere alla portata di chi ha già esperienza con i collegamenti elettrici; per impianti condominiali o interventi sul quadro a 230 V è invece meglio rivolgersi a un professionista qualificato.
Schema dei morsetti, polarità, alimentazione e configurazione cambiano da un sistema all'altro: per i collegamenti va quindi sempre seguito il manuale del modello installato.
Una volta verificata la compatibilità del sistema, puoi procedere seguendo questi passaggi:
- Disattiva l'alimentazione: abbassa l'interruttore generale o quello della linea interessata ee accertati con strumenti adeguati che non sia presente tensione.
- Controlla il cablaggio esistente: se stai sostituendo un vecchio citofono, verifica quali cavi arrivano al posto esterno e a quello interno. Numero, tipologia e stato dei conduttori aiutano a capire se possono essere riutilizzati con il nuovo sistema.
- Individua la posizione del posto esterno: installa la telecamera a un'altezza che permetta di inquadrare bene il volto di chi suona, evitando per quanto possibile controluce e zone troppo esposte alla pioggia.
- Fissa il supporto e porta i cavi: monta in bolla la scatola da incasso o la base a parete e fai arrivare i conduttori, lasciando abbastanza margine per eseguire comodamente i collegamenti.
- Collega i morsetti: segui lo schema fornito dal produttore per linea, alimentazione ed eventuale serratura elettrica, rispettando la polarità quando prevista.
- Installa il posto interno: fissa il monitor in una posizione facilmente accessibile e collegalo alla linea seguendo le indicazioni del manuale.
- Predisponi l'alimentazione: collega l'alimentatore previsto dal sistema oppure, negli impianti IP, lo switch PoE. Se il lavoro richiede un intervento sul quadro elettrico, è preferibile affidare questa fase a un elettricista.
- Riattiva e prova l'impianto: completa l'eventuale configurazione, associa l'app nei modelli connessi e verifica una alla volta chiamata, audio, immagine e apertura della serratura.
Anche quando i collegamenti sono corretti, alcuni errori possono compromettere il funzionamento o rendere l'impianto meno pratico da usare. Tra i più comuni ci sono:
- una telecamera posizionata contro sole o davanti a una forte fonte luminosa;
- un cavo non adatto alla tecnologia utilizzata;
- un alimentatore con caratteristiche diverse da quelle previste;
- posto esterno e monitor appartenenti a sistemi non compatibili tra loro.
Un'installazione curata permette infine di sfruttare correttamente le funzioni del sistema, dalla visualizzazione di chi suona al controllo da remoto disponibile sui modelli connessi. Per il lato protezione dell'abitazione, utile anche l'approfondimento su videocitofono e sicurezza.
Il videocitofono giusto per il tuo impianto su Emporio Elettrico!
Capire come installare un videocitofono è solo una parte del lavoro: il passaggio successivo è scegliere componenti compatibili con il sistema e con il cablaggio già presente.
Su Emporio Elettrico trovi la gamma CAME BPT per citofonia e videocitofonia, con posti esterni, monitor, accessori e moduli per impianti a 2 fili e IP. Se stai realizzando un nuovo impianto, i kit videocitofonici completi permettono di partire da una configurazione già composta con i principali elementi necessari, sia per il sistema X1 sia per IP360.
Se invece devi intervenire su un impianto esistente e hai dubbi sulla compatibilità dei componenti, contattaci: possiamo aiutarti a individuare la soluzione più adatta in base al sistema installato e alle caratteristiche del tuo impianto.
Glossario tecnico per la lettura
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Doppino twistato: coppia di conduttori intrecciati tra loro, usata nei sistemi a 2 fili per la comunicazione tra i dispositivi dell'impianto.
- Videocitofono IP: sistema in cui posto esterno e monitor comunicano attraverso la rete dati invece che con conduttori dedicati a ogni funzione.
- PoE (Power over Ethernet): tecnologia che alimenta i dispositivi attraverso lo stesso cavo di rete usato per i dati. Nei sistemi IP è fornita da uno switch dedicato.
- Cavo UTP: cavo di rete a coppie intrecciate non schermate. Nei sistemi IP di questo tipo collega posto esterno, monitor e switch.
- Grado di protezione IP: sigla seguita da due cifre, come IP54, che indica la resistenza dell'involucro all'ingresso di corpi solidi e acqua. Non va confusa con la sigla IP di Internet Protocol.
- Guida DIN: profilo metallico standardizzato su cui si fissano alimentatori e moduli all'interno del quadro elettrico.





